Una delle nozioni più importanti nel gioco del golf è il concetto di handicap, assegnato a ogni giocatore dilettante in modo da competere in modo più equo con i golfisti più esperti.
Si tratta, in sintesi, di un vantaggio che si assegna ai partecipanti dei tornei dilettantistici: in sostanza, più un giocatore è bravo, meno colpi gli sono concessi per chiudere ogni buca. Il massimo di colpi in più a buca in Italia è 3, quindi in un giro convenzionale di 18 buche si possono avere al massimo 54 colpi di vantaggio.
Come si ottiene
L’assegnazione del vantaggio avviene secondo procedure precise.
Appena tesserato alla FIG, un giocatore neofita è classificato come NA (giocatore Non Abilitato). Potrà quindi accedere solo alla Club House e al Campo Pratica, dove potrà acquisire un’abilità minima di gioco e la conoscenza di base delle norme di comportamento in campo.
Acquisite queste prime nozioni, il Circolo – con un’attestazione rilasciata da un professionista abilitato o dal Comitato Handicap del Circolo – valuterà la possibilità di farlo diventare GA (giocatore Abilitato), con il rilascio di un attestato, la “carta verde”, che rappresenta la certificazione di idoneità a scendere in campo.
Se il giocatore GA desidera proseguire il suo iter verso l’ottenimento di un Handicap Index, deve partecipare a un Corso di Ripasso e superare un Test Finale:
1. CORSO DI RIPASSO
La Federazione Italiana Golf richiede la partecipazione ad un Corso di Ripasso sulle Regole del Golf e sulla Condotta del Giocatore. I corsi che prevedono una sessione teorica in aula e una sessione pratica in campo, sono tenuti da Istruttori FIG abilitati dal CCH: per partecipare a qualsiasi corso è necessario essere in regola col tesseramento e avere la qualifica di GA.
2. TEST FINALE
Il test consiste in 18 domande e si considera superato con almeno 15 risposte esatte. A chi supera il test viene attribuito l’Handicap Index di 54 e il diritto di partecipare alle gare di circolo.


